I dazi imposti da Donald Trump colpiscono anche territori disabitati: l'elenco dei 60 Paesi tassati comprende anche zone come le isole Svallbard, la parte più settentrionale della Norvegia, e le Isole Heard e McDonald, arcipelago nell'Oceano Antartico grande poco più di 370 km quadrati. Da notare che l'isola Heard, la più grande, presenta solo ghiaccio e il vulcano Mawson Peak, non esistono porti e piove o nevica praticamente sempre.
L'isola di Norfolk, territorio legato all'Australia, si trova a 1600 km a nordest di Sydney ed è abitato da 2188 persone: a loro sono stati imposti dazi al 29% a causa delle loro esportazioni di pellame per calzature, un business da 655.000
dollari nel 2023. "Non sono sicuro che l'isola di Norfolk, con tutto il rispetto, sia un competitor della gigantesca economia americana. I dazi del 29% dimostrano che nessuno è al sicuro sulla Terra..." commenta premier australiano Anthony Albanese. E l'amministratore dell'isola George Plant specifica al Guardian: "In realtà non ci sono esportazioni note verso gli Usa e non ci sono dazi per i beni importati qui".
In Australia sono colpite anche le Isole Cocos, in cui vivono 600 persone: il 32% delle loro esportazioni (navi) è diretto verso gli Usa, secondo il Cia Factbook, e perciò sono colpite dai dazi al 10%. Stessa tariffa per la piccola isola norvegese ed ex stazione baleniera di Jan Mayen, in cui non abita nessuno a parte alcuni militari che si alternano e l'economia è pari a zero. 10% anche per Tokelau, territorio auto-amministrato della Nuova Zelanda con 1.600 abitanti e un'economia di circa 8 milioni di dollari ed esportazioni di circa 100.000 dollari.