In Liguria è iniziata una sperimentazione che ha lo scopo di permettere al personale ferroviario di lavorare con maggiore sicurezza. Spesso accade infatti che chi lavora sui mezzi di trasporto è vittima di aggressioni: per questo FS Security (Gruppo FS Italiane) ha dotato in via sperimentale gli operatori di alcune bodycam. L'esperimento durerà per i prossimi quattro mesi e si estenderà progressivamente anche in Piemonte, Puglia, Toscana e Lombardia con il fine di trovare un modo per contribuire azzerare episodi di violenza.
Proprio in Liguria l'anno scorso un dipendente di Trenitalia ha subito un'aggressione, ricorda l'ad di FS Security Pietro Foroni: "Abbiamo voluto dare un segnale di attenzione". L'obiettivo è infatti quello di accrescere la deterrenza e rendere l'ambiente del treno più sicuro sia per il personale sia per i passeggeri. "Sarà una forma di autotutela e di tutela molto importante" è il commento di Walter Nicastro, uno dei primi tecnici FS Security che hanno indossato la bodycam.
Il dispositivo che verrà utilizzato per tutelare la sicurezza dei lavoratori non costituisce un problema per la privacy: l'operatore infatti non può visualizzare e cancellare i video registrati dalla bodycam, che possono essere scaricati solo da personale abilitato attraverso un sistema di log tracciato, e la registrazione viene avviata solo quando si verifica una potenziale situazione pericolosa per l'incolumità dell'operatore e oppure di altre persone. Il dispositivo inoltre è in modalità stand-alone, quindi non presenta connessioni a reti esterne.