Ieri è stato inaugurato a Gela l'impianto di Enilive per la produzione di Saf, un carburante alternativo per l'aviazione prodotto da rifiuti e altri residui.
Durante l'evento l'amministratore delegato della società, Stefano Ballista, ha espresso a Adnkronos il suo grande orgoglio per l'inaugurazione dell'impianto, evidenziando l'importanza della struttura e del suo ambizioso obiettivo produttivo, di circa 400 mila tonnellate di Saf all’anno, quantità che rappresenta circa un terzo della domanda prevista in Europa per il 2025. Fino a poco tempo fa, il sito era una bioraffineria di Eni, ma da oggi si dedica alla produzione di questo biocarburante un passo fondamentale per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2.
Ballista ha inoltre sottolineato che questo carburante alternativo può essere già utilizzato in miscela fino al 50% nei motori degli aeromobili attuali, contribuendo immediatamente alla diminuzione delle emissioni.
Parallelamente Enilive continua a concentrarsi anche sulla produzione di Hvo (olio vegetale idrogenato), un carburante diesel ottenuto da materie prime rinnovabili.
Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da Mobilità.news.