"Ci troviamo in una situazione di grande incertezza e le conseguenze negative sono già in atto: dobbiamo predisporre subito una strategia comune" afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso intervistato dalla 'Gazzetta di Parma'. "La politica commerciale è infatti una prerogativa esclusiva della Commissione Europea alla quale chiediamo di agire con responsabilità al fine di evitare una escalation, che accrescerebbe il danno" continua.
Secondo il ministro, la soluzione "non è quella di reagire ma di predisporre una politica strategica industriale che restituisca competitività alle nostre imprese e, nel contempo, aprire nuove strade con accordi bilaterali, per esempio con l'India e i paesi emergenti nell'Indo-Pacifico, dopo quello con il Mercosur".
Urso ha anche sottolineato l'importanza del Made in Italy come "pilastro dell'economia italiana" con un valore "di 750 miliardi di euro e oltre 430 miliardi di esportazioni", cifre che rendono l'Italia nel 2024 "il quarto paese esportatore al mondo superando Corea del Sud e Giappone". È un'occasione per il Paese: "Ora è il momento di consolidare questa posizione, cogliendo le opportunità offerte dalle economie emergenti come India, Indonesia e Malesia e accelerando la digitalizzazione dei processi produttivi. Questo anche per fronteggiare meglio la minaccia dei dazi americani".