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Limite di velocità nel Boulevard Peripherique a Parigi: sfide e reazioni

Reazioni contrapposte tra politici e cittadini su nuova normativa stradale della città

Anne Hidalgo, sindaco della capitale francese, ha annunciato che da ottobre gli automobilisti che attraversano l'affollata tangenziale di Parigi, il Boulevard Peripherique, dovranno rispettare un nuovo limite di velocità di 50 chilometri all'ora. Questa decisione ha provocato una forte reazione tra i conducenti ed i conservatori. Il primo cittadino deve ora affrontare la sfida di ottenere il supporto del governo nazionale e delle autorità di polizia per implementare questa misura. Al momento, la situazione è in stallo mentre il nuovo primo ministro, Michel Barnier, nomina i suoi ministri.

Il Peripherique, arteria vitale per il traffico dell'Ile-de-France, è gestito dal municipio di Parigi. "Il limite dei 50 km/h è una mia decisione e verrà attuato il primo ottobre. Ci lavoriamo da 18 anni", ha dichiarato Hidalgo all'emittente "Rtl". La proposta di abbassare la velocità era stata inizialmente posticipata a dopo i Giochi olimpici e paralimpici di luglio-settembre, questi ultimi conclusi ieri.

Tuttavia, il ministero dei trasporti sostiene che solo il governo può ufficialmente modificare il limite di velocità tramite un decreto, poiché la giurisdizione della città non si estende alle norme stradali nazionali. Anche Laurent Nunez, capo della polizia di Parigi nominato dal governo, ha affermato di avere un ruolo cruciale nella decisione finale.

I repubblicani conservatori del consiglio comunale di Parigi hanno criticato i piani di Hidalgo, definendoli "unilaterali" e non conformi alle raccomandazioni di un precedente rapporto sul Peripherique. Al contrario, David Belliard, deputato dei verdi alleato del sindaco, ha sostenuto a gennaio che la riduzione del limite di velocità era "nell'interesse comune". Ha citato una precedente riduzione da 80 a 70 km/h, che aveva portato ad una diminuzione dell'inquinamento acustico e degli incidenti, basandosi su dati dell'agenzia ambientale "Ademe". "Ridurre la velocità massima significa limitare gli effetti di fermata-ripartenza e di accelerazione-decelerazione, rendendo il traffico più fluido", ha affermato il deputato. 

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