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Ritardi nella consegna degli autoricambi

Effetti logistici sul settore

L'industria automobilistica sta affrontando un'ondata di ritardi senza precedenti nella fornitura di autoricambi dovuti a complicazioni logistiche nel Mar Rosso. L'allarme è stato sollevato da Federcarrozzieri che ha riferito come, attraverso i propri affiliati, si stia evidenziando un incremento delle problematiche nel settore auto.

Gli inghippi nella catena di approvvigionamento stanno estendendo i tempi di attesa per le riparazioni, causando disagio tra gli automobilisti e potenzialmente elevando i costi. Questo fenomeno è acuito dalla dipendenza di numerose componenti, come parti di carrozzeria e laminati, dai trasporti marittimi. Questi elementi, essenziali per la sicurezza dei veicoli, non sono prontamente disponibili all'interno del mercato europeo e, di conseguenza, la non disponibilità sta bloccando il flusso delle riparazioni.

Un'indagine interna effettuata da Federcarrozzieri mostra che marchi come Dr, MG, Lynk & Co, SsangYong, Nissan e Renault sono tra i più colpiti dai rallentamenti, con tempi di consegna che si estendono dai 15 fino ai 60 giorni. Oltre alla questione delle spedizioni marittime e dei pezzi di ricambio, si aggiunge anche il problema degli illeciti furto delle componenti veicolari, un fenomeno in crescita che contribuisce all'esacerbazione del clima attuale di incertezza nel settore.

In assenza di una rapida normalizzazione, il comparto dovrà prepararsi ad un aumento significativo dei costi di riparazione, incidendo pesantemente sull'esperienza e sul portafoglio dei proprietari di veicoli. Federcarrozzieri sottolinea l'importanza di una sollecita soluzione al mantenimento dell'integrità e dell'efficienza della catena logistica del settore automobilistico.

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